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Osserviamo la Stazione Spaziale Internazionale

Avete mai visto un puntino luminoso sfrecciare veloce nel cielo, senza emettere alcun rumore? Si tratta di un satellite artificiale. Dal lancio dello Sputnik a oggi, l’uomo ha messo in orbita migliaia di satelliti. Alcuni di questi sono abbastanza grandi da essere visibili poche ore dopo il tramonto o prima dell’alba, quando il cielo ci appare, ma il Sole brilla ancora dove vola il satellite e lo illumina.

 

La Stazione Spaziale Internazionale e la Terra sullo sfondo riprese dallo Shuttle Atlantis (febbraio 2008). Foto credits: NASA


Il satellite più luminoso è la Stazione Spaziale Internazionale, attualmente in orbita a circa 400 km sul livello del mare (compie un’orbita circolare e quindi la sua quota è approssimativamente costante). Grande come un campo di calcio, è abitata costantemente dal 2012, con astronauti che si danno il cambio. Le sue grandi dimensioni la rendono ben visibile a occhio nudo e la NASA rende disponibile una pagina web da cui si può stabilire quando vederla. L’indirizzo è http://spaceflight.nasa.gov/realdata/sightings/.

La pagina è in lingua inglese, a sinistra c’è la voce Sighting Opportunities che permette di scegliere la nostra nazione.

 

Una schermata del sito della NASA: la freccia indica la sezione "Sighting Opportunities"

Dopo l’inserimento compare una lista di città italiane; clicchiamo su quella più vicina a noi, compare una tabella che contiene le seguenti voci:

  • satellite: è il nome del satellite. Se è indicato ISS si tratta della Stazione Spaziale Internazionale;
  • local date/time: rappresentano la data e l’ora in cui l’oggetto ha la massima visibilità, per esempio Sat Jun 23/09:48 PM significa che il satellite è nella posizione di migliore visibilità alle ore 9:48 della sera (cioè le 21:48);
  • duration: indica la durata in minuti della visibilità del satellite. Si tratta di pochi minuti, perché il satellite percorre il cielo molto velocemente;
  • max elev (deg): è la massima elevazione in gradi e corrisponde all’ora indicata precedentemente. Elevazioni superiori a 20°-25° sono ben visibili, elevazioni comprese fra 70° e 90° fanno apparire il satellite come se passasse sopra la nostra testa;
  • approach (deg-dir): fornisce la direzione da cui ci appare provenire l’oggetto (consiglio di ignorare l’indicazione numerica e considerare i punti cardinali);
  • departure (deg-dir): fornisce la direzione verso cui il satellite tramonta (anche in questo caso consiglio di fare riferimento ai punti cardinali).

Per esempio:

SATELLITE

LOCAL DATE/TIME

DURATION

MAX ELEV (DEG)

APPROACH (DEG-DIR)

DEPARTURE (DEG-DIR)

ISS

Sat Jun 23/09:48 PM

4

77

36 above NW

15 above ESE

Significa: la Stazione Spaziale Internazionale sarà visibile il giorno sabato 23 giugno (dell’anno in corso). La vedremo arrivare da (circa) nord-ovest, diretta verso (circa) est-sud-est. Alle ore 21:48 sarà alta 77° sopra l’orizzonte. Il passaggio durerà 4 minuti (potremo vederla solo dalle 21:46 alle 21:50).

Poiché il passaggio dura pochi minuti è importante avere l’orologio regolato sull’ora esatta.

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In collegamento diretto con gli astronauti dalla Stazione Spaziale Internazionale

Parlare con gli astronauti che abitano sulla Stazione Spaziale Internazionale? Se siete nei pressi di Torino, l’8 novembre 2012 alle 13 potete fare un salto a Infini.to – Planetario di Torino, Museo dell’Astronomia e dello Spazio.

There are 2 comments. Add Yours.

Francesco Battaglia —

Grazie mille, avevo proprio voglia di vederla

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