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La scoperta dell’acqua del rubinetto!

In tutta Italia sono state costruite 500 casette dell’acqua: punti di rifornimento di pura acqua dell’acquedotto comunale, liscia o frizzante ma sempre refrigerata; la prima è gratuita, mentre la seconda costa appena 5 centesimi al litro. Cerchiamo di capire meglio la differenza tra l’acqua delle casette e quella del rubinetto e tra entrambe e l’acqua in bottiglia.

Competenze e obiettivi relativi alle attività proposte

Dalle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione del 4 settembre 2012.

  • L’alunno ha curiosità e interesse verso i principali problemi legati all’uso della scienza nel campo dello sviluppo scientifico e tecnologico.
  • È consapevole del ruolo della comunità umana sulla Terra, del carattere finito delle risorse, nonché dell’ineguaglianza dell’accesso a esse, e adotta modi di vita ecologicamente sostenibili.
  • (Biologia) Sviluppare la cura e il controllo della propria salute attraverso una corretta alimentazione.

Che differenza c’è tra l’acqua del rubinetto e quella delle casette?

casetta acqua, punto smat, torino

Una casetta dell'acqua, foto di Silvia Dequino

Qualcuno si è chiesto: qual è la differenza tra l’acqua del rubinetto e quella distribuita dalle casette dell’acqua? La rivista «Altroconsumo» (supplemento al numero n° 269) ha effettuato una ricerca mirata confrontando le analisi dell’acqua proveniente da 10 casette dell’acqua in zone diverse d’Italia e altrettante fontanelle pubbliche vicine (con acqua uguale a quella del rubinetto di casa).

Il risultato è stato sorprendente: quasi nessuna differenza, o per lo meno la differenza non era apprezzabile, anche se teoricamente l’acqua delle casette del sindaco avrebbe dovuto migliorare di qualità grazie agli ulteriori trattamenti cui è sottoposta (filtrazioni e lampade UV). Solo in qualche caso la differenza era rilevante su certi parametri; tuttavia in tutti i campioni prelevati, sia delle casette sia delle fontanelle, i risultati delle analisi sono buoni e questo significa che gli acquedotti svolgono bene il loro lavoro.

Acqua del rubinetto o acqua in bottiglia?

Particolare di fontanella, Torino, foto di miss onion via flickr.com

Ricordiamo che in generale l’acqua del rubinetto è preferibile a quella delle bottiglie perché non subisce le eventuali alterazioni dovute alle condizioni ambientali sfavorevoli (luce e calore) dovute al lungo stoccaggio e al trasporto. Inoltre:

1) È controllata e garantita da analisi quotidiane e severe da parte dei laboratori dell’ente gestore (Asl o Arpa territoriali).

2) È sana perché contiene la giusta quantità di sali minerali.

3) Riduce i rifiuti di plastica (l’Italia è il primo produttore in Europa e il terzo nel mondo di bottiglie di plastica da smaltire!).

4) È a “kilometri zero” quindi ecosostenibile: l’acqua del rubinetto, non subendo trasporti su ruota, permette di ridurre le emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera dovute al consumo di carburante.

5) È economica.

Per gli amanti delle bollicine invece ci sono cattive notizie: l’uso del gasatore per aggiungere anidride carbonica all’acqua del rubinetto è antieconomico. È stato calcolato che il prezzo del gasatore e delle bombole di anidride carbonica comporta una spesa circa del 20% in più rispetto all’uso delle bottiglie di acqua minerale. In questo caso la scelta delle casette per l’acqua frizzante è forse la migliore, mediando tra costi e ambiente.

In conclusione

casetta dell'acqua, torino, con bottiglie

Bottiglie nella casetta dell'acqua, foto di Silvia Dequino

In conclusione, visto che le analisi sulle acque non rilevano differenze apprezzabili di qualità, è ancora meglio il rubinetto di casa rispetto alle casette dell’acqua, a meno che non ci siano problemi di tubature, per motivi diversi: la sicurezza igienica, la spesa, l’ambiente e… la comodità! Infatti l’acqua prelevata dalle casette deve essere consumata al massimo entro due giorni, perché le bottiglie o caraffe riusate non sono sterili; se si deve usare la macchina per rifornirsi di acqua, allora non ci guadagna né il portafoglio, né l’ambiente, mentre si può avere la comodità di aprire il rubinetto…

Le casette dell’acqua quindi sono un’ottima pubblicità dell’acqua pubblica, possono essere la soluzione nel caso di problemi di tubature, ma dal punto di vista della qualità non erogano acqua migliore di quella del rubinetto!

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Basta un poco di zucchero…

Secondo Robert Lustig, docente di pediatria clinica dell’Università della California, lo zucchero è veleno (vedi l’articolo pubblicato su Tuttoscienze).

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Doria —

Questi articoli sono molto interessanti e utili,poichè oltre a offrire una valida informazione, inducono le persone a fare scelte più consapevoli.

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