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Misconcezioni astronomiche

Le misconcezioni scientifiche sono estremamente diffuse tra gli studenti come pure tra le persone in generale. Di recente, ad esempio, sui giornali e in televisione abbiamo sentito parlare di una straordinaria super Luna rosa, e in molti si aspettavano di vedere nel cielo una Luna enorme in stile “Una settimana da Dio” di un delicato colore rosa.

Pochi, però, si sono soffermati a leggere tra le righe scoprendo così che si è trattato di un evento che non ha nulla di straordinario (Luna piena in perigeo, ossia nel punto più vicino alla Terra), che si ripete ogni anno e che la Luna è stata sì apparentemente più grande (15% circa) e più brillante (fino al 30% in più), rispetto ad alberi e case, a causa della sua maggiore vicinanza alla Terra (“solo” 356990 km) ma che non avrebbe mai potuto essere rosa come in un cartone animato.

Certo, in estate la Luna può apparire rossastra al tramonto e all’alba per un effetto ottico dovuto all’atmosfera terrestre accentuato dal calore estivo, ma rosa…no, proprio no.

Perché allora tutti hanno parlato di super Luna rosa (pink Moon)? Il nome non ha niente a che fare con i fenomeni astronomici ma è semplicemente dovuto alla tradizione di chiamare “Luna rosa” la Luna piena di giugno.

Stessa storia per la Luna blu (blue Moon), che è il nome attribuito, invece, alla seconda Luna piena del mese o alla quarta Luna piena della stagione.

Le misconcezioni scientifiche sono tante. Proviamo a fare qualche esempio: il cielo è blu per via della riflessione della luce da parte degli oceani; l’uomo e i dinosauri hanno vissuto nello stesso periodo; nessuna forza agisce su un oggetto fermo; la temperatura è una misura del calore…

Noi insegnanti sappiamo bene quanto siano resistenti nei ragazzi le concezioni errate acquisite nel quotidiano. Quando gli studenti arrivano nelle nostre classi sanno già molte cose ma non tutto ciò che sanno è corretto. E’ fondamentale, quindi, esplorare le loro idee prima di cominciare un qualsiasi argomento con attività che non solo facciano emergere queste idee ma rendano i ragazzi consapevoli di ciò che sanno o credono di sapere.

Se non partiamo da qui, nella maggior parte dei casi memorizzeranno i concetti nel modo corretto ma nella vita continueranno ad utilizzare le loro vecchie idee molto più resistenti perché apprese in modo “attivo”, con l’esperienza e non attraverso le pagine di un libro.

Gli studi hanno infatti dimostrato che prima che un nuovo concetto possa essere compreso è necessario “sfatare” le misconcezioni (Brensford, Brown e Cocking, 2000; Donovan e Bransford, 2005).

Quando si parla di astronomia, le misconcezioni sono forse ancora più numerose. Persino l’ambito di studio di questa scienza è spesso frainteso dalla gente comune facendo drizzare i capelli agli scienziati (e non) quando si parla di astrologia-astronomia con la convinzione che si tratti di una scienza che studia gli effetti della posizione del Sole tra le stelle al momento della nascita di una persona sul resto della sua vita!!!

Proviamo a fare un giro tra queste misconcezioni? Sono stati fatti molti studi a riguardo ma, a titolo di esempio, voglio riportarvi la TOP 25 raccolta da M. C. LoPresto, S.R. Murrell, (An Astronomical Misconceptions Survey, Journal od College Science Teaching, vol. 40, No. 5, 2011) in vent’anni di esperienza:

  • L’Astronomia e l’astrologia sono fondamentalmente la stessa cosa.
  • Il Sole sorge sempre esattamente ad est.
  • Tutte le stelle sono dello stesso colore bianco.
  • La Luna piena si alza sempre a mezzanotte.
  • Saturno è l’unico pianeta con gli anelli.
  • L’alternarsi delle stagioni è causato dalla diversa distanza tra la Terra e il Sole.
  • Gli astronauti in orbita intorno alla Terra sembrano senza peso perché non c’è gravità nello spazio.
  • Le stelle cadenti sono stelle che si muovono rapidamente mentre “cadono fuori” dal cielo. (Ma dove vanno????)
  • La fascia di asteroidi è molto affollata, così affollata che le astronavi faticano ad attraversarla.
  • I buchi neri sono buchi giganteschi che si muovono nello spazio e risucchiano tutto ciò che incontrano.
  • Le stelle durano per sempre.
  • Durante un’eclisse solare, il Sole emette raggi che sono più pericolosi del solito per gli occhi.
  • Le onde luminose viaggiano alla velocità della luce, molto più velocemente delle onde radio che viaggiano alla velocità del suono.
  • La stella Polare è la stella più luminosa del cielo.
  • Una teoria scientifica è un’idea che ancora non è stata dimostrata.
  • Galileo ha inventato il telescopio.
  • Gli anelli di Saturno sono oggetti solidi.
  • Poiché il Sole è parte del nostro sistema solare, non è considerato una stella.
  • Tutte le orbite dei pianeti sono perfettamente circolari.
  • Essendo il più vicino al Sole, Mercurio ha la temperatura media più alta di tutti i pianeti.
  • Poiché si trova nello spazio, la Luna è senza gravità.
  • Le fasi lunari sono causate dall’ombra della Terra sulla Luna.
  • La Luna non ruota.
  • Lo scopo principale del lavoro di un radioastronomo è cercare segnali provenienti da civiltà extraterrestri.
  • I telescopi sono posti spesso sulla cima delle montagne perché così sono più vicini allo spazio.

Affrontare le misconcezioni dei nostri studenti è un passaggio fondamentale se vogliamo indirizzarli verso una comprensione profonda di ciò che studiano. Non si può ignorarle sperando che basti la nostra spiegazione per spazzare via tutte le idee sbagliate. Gli studi dimostrano che non è così.

Qualunque attività IBSE (educazione scientifica basata sull’investigazione), per esempio, parte sempre da qui. Le attività previste nella prima fase di Engage del learning cycle delle 5E (Bybee, 1997) hanno, infatti, l’intento di creare interesse, generare curiosità e domande nella mente degli studenti, scoprire che cosa sanno già per far emergere eventuali conoscenze errate. Ed è solo dopo aver esplorato le proprie idee pregresse che gli studenti cominciano a costruire una comprensione dei fenomeni oggetto di studio.

Ma indipendentemente dall’approccio di insegnamento scelto, gli studi indicano che è sempre bene partire dall’analisi delle misconcezioni degli studenti e forse dovremmo fare tesoro di questa indicazione e provare a pensare a qualche attività intrigante con questa finalità.

Per farsi venire qualche idea vorrei consigliarvi di leggere un libro scritto da Andrea Bernagozzi e Davide Cenadelli: “Seconda stella a destra. Guida turistica al Sistema solare”, Sironi Editore, 2009.

In questo libro, fantastico rimedio antinoia per studenti in vacanza e non, gli autori propongono la miglior guida turistica in circolazione della Galassia per persone in partenza per il Sistema solare, meta obbligata per comprendere l’origine della moderna civilizzazione galattica”. La “guida” è divisa in due parti prendendo in esame prima il Sistema interno, da Mercurio a Marte, poi il Sistema esterno, da Giove a Urano. Le incredibili proposte “turistiche” non sono suddivise per pianeta ma per argomento: dove alloggiare, cosa mangiare, suggerimenti su itinerari naturalistici e culturali, divertimenti, souvenir. Ma non basta. Oltre a bellissime foto di pianeti e satelliti, ci sono curiosità, interventi di esperti, accurate spiegazioni scientifiche, notizie storiche e molto altro. Impossibile annoiarsi!

Per saperne di più:

- misconcezioni di astronomia

- Learning cycle delle 5E (traduzione B.Scapellato)

Barbara Scapellato è laureata in scienze biologiche presso l’Università degli studi di Parma.
Docente di ruolo di scienze nella scuola secondaria superiore, ha conseguito un dottorato di ricerca sulla Didattica delle scienze della Terra presso la School of Advanced Studies dell’Università degli Studi di Camerino, Geology division, ed è anche membro del gruppo di lavoro sulla didattica delle scienze della Terra, UNICAMearth, dell’Università di Camerino.
Ha partecipato in qualità di relatore a workshop, seminari e corsi di formazione sull’approccio IBSE (Inquiry-Based Science Education).
È stata membro della redazione del Progetto I-CLEEN Museo Tridentino di Scienze Naturali.
A settembre 2011 ha partecipato, in qualità di membro del Comitato scientifico, alle Olimpiadi internazionali delle scienze della Terra (IESO) che si sono svolte a Modena.

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