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Occhio agli occhiali da sole!

occhiali da sole colorati

Esposizione di occhiali da sole, foto di Brisbane City Council, via wikimedia commons.

Arriva l’estate e, nelle giornate particolarmente soleggiate, è consigliabile usare gli occhiali da sole. Specialmente per i giovani gli occhiali sono un accessorio d’abbigliamento importante e, come tale, deve seguire i dettami della moda.

Tuttavia non va dimenticato che l’estetica non è tutto. Conta soprattutto la scelta delle lenti, che devono proteggere dai raggi UV (ultravioletti), dannosi per gli occhi. Indossare un paio di occhiali da sole che non filtrino adeguatamente le radiazioni può essere controproducente. L’occhio, infatti, reagisce alla diminuzione della luce dovuta allo schermo scuro delle lenti e dilata la pupilla, ma, se la lente non filtra adeguatamente i raggi UV, è più vulnerabile alla loro azione.

Competenze e obiettivi relativi alle attività proposte

Dalle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione del 4 settembre 2012.

  • (Scienze) L’alunno esplora e sperimenta, in laboratorio e all’aperto, lo svolgersi dei più comuni fenomeni, ne immagina e ne verifica le cause; ricerca soluzioni ai problemi, utilizzando le conoscenze acquisite.
  • (Scienze) Riconosce nel proprio organismo strutture e funzionamenti a livelli macroscopici e microscopici, è consapevole delle sue potenzialità e dei suoi limiti.
  • (Scienze) Sviluppa semplici schematizzazioni e modellizzazioni di fatti e fenomeni ricorrendo, quando è il caso, a misure appropriate e a semplici formalizzazioni.
  • (Tecnologia) Conosce e utilizza oggetti, strumenti e macchine di uso comune ed è in grado di classificarli e di discriverne la funzione in relazione alla forma, alla struttura e ai materiali.
  • (Fisica) Utilizzare i concetti fisici fondamentali quali: calore, radiazione infrarossa, radiazione ultravioletta, radiazione, visibile, spettro-elettromagnetico.
  • (Tecnologia) Immaginare modifiche di oggetti e prodotti di uso quotidiano in relazione a nuovi bisogni o necessità.

Che cosa sono i raggi UV?

I raggi UV sono radiazioni che trasportano una grande quantità di energia e occupano la zona oltre il colore violetto nello spettro elettromagnetico.
Le principali onde elettromagnetiche solari sono in realtà tre: oltre ai raggi UV, il Sole irradia i raggi infrarossi e le radiazioni di luce visibile. Tutti e tre rappresentano una possibile minaccia per l’occhio.

I raggi UV e quelli infrarossi sono particolarmente pericolosi poiché non si percepiscono e non sono visibili a occhio nudo; le radiazioni di luce visibile, invece, provocano il fenomeno del riverbero. Il riverbero è la capacità riflettente della superficie terrestre, ricoperta per esempio dalla neve, dalla sabbia o dall’acqua.

 

lo spettro della radiazione elettromagnetica

Lo spettro della radiazione elettromagnetica

I raggi UV si suddividono in tre bande:

UVC, assorbiti dagli strati superiori dell’atmosfera.

UVB, filtrati in minima parte dallo strato di ozono. Gli assottigliamenti della fascia d’ozono, i cosiddetti “buchi”, determinano un minore assorbimento di questi raggi che diventano un potenziale pericolo. Specialmente nelle ore centrali della giornata.

UVA, i responsabili dell’abbronzatura ma anche dell’invecchiamento precoce della pelle e danni agli occhi, qualora non ci si esponga al sole con le dovute cautele. Sono costantemente presenti nell’arco della giornata e anche per loro l’ozono costituisce una barriera.

Dopo un primo filtraggio a opera dell’atmosfera, i raggi UV possono arrivare agli occhi in tre modi diversi: direttamente, per diffusione o per riflessione. L’intensità dei raggi solari diretti varia in funzione della stagione, del luogo geografico e dell’altitudine. La diffusione dei raggi UV dipende dalla presenza o assenza di nubi, mentre la loro riflessione varia in base alla natura del suolo: il riverbero della neve, ad esempio, è 4 volte più intenso di quello dell’acqua e 6 volte più intenso di quello della sabbia! Altri fattori che influenzano l’intensità dei raggi UV sono la latitudine e l’ora del giorno.

I raggi infrarossi si avvertono in modo pressoché immediato perché coincidono con il calore e possono provocare scottature.

I danni provocati dai raggi UV, invece, risultano appena percepibili in un primo momento, ma si manifestano, dopo un’esposizione prolungata negli anni, con sintomi e patologie ben più gravi. Per questa ragione, è importante imparare a riconoscere i primi segni di una sovraesposizione oculare ai raggi del sole. I sintomi sono lacrimazione abbondante, sensibilità alla luce e rossori intensi, dovuti a piccole ustioni dell’occhio come quelle della pelle, spesso curabili e passeggere. Se queste piccole bruciature oculari momentanee fossero frequenti, potrebbero portare a problemi più seri e cronici.

L’intensità dei raggi UV si misura secondo una scala (UV INDEX) suddivisa in fasce, che suggerisce anche quali precauzioni adottare a seconda dell’intensità dell’UV.

Intensità dei raggi UV abbinata alle precauzioni da adottare

In base all'intensità dei raggi UV, si adottano precauzioni di tipo diverso. Foto di www.arpa.piemonte.it

Quali sono i danni prodotti dall’esposizione ai raggi UV?

Numerosi medici oculisti nel mondo studiano gli effetti dei raggi UV sugli occhi. La buona notizia è che esiste la possibilità di proteggersi da tutte queste malattie semplicemente usando il tipo giusto di occhiale da sole facendo però attenzione alle qualità protettive delle lenti.

Lacrimazioni e arrossamenti

Gli occhi sono strutture delicate. Essi necessitano di un’adeguata protezione durante tutto il corso dell’anno, in particolare quando l’irradiazione è più intensa o si trascorre maggior tempo all’aria aperta, esposti a vento, sabbia, acqua o neve. È quindi possibile che si verifichino, nel breve periodo, irritazioni e arrossamenti transitori.

L’occhio secco

I sintomi più comuni sono bruciore, sensazione di corpo estraneo nell’occhio, fotofobia(dolore alla visione della luce), difficoltà nell’apertura della palpebra al risveglio e, nei casi più gravi, dolore e annebbiamento visivo. Il calore, dovuto ai raggi infrarossi, e il vento forte possono provocare la secchezza oculare: i raggi, infatti, scaldano le palpebre fino a bruciarle: questo fa evaporare velocemente il velo lacrimale protettivo che riveste la cornea e che rappresenta una protezione naturale dell’occhio. Un sistema lacrimale meno efficiente espone maggiormente la cornea agli agenti esterni dannosi.

illustrazione: sezione dell'occhio umano con descrizione delle parti

L'occhio umano in sezione.

La cheratite

Le sensazioni di dolore quando si aprono gli occhi e di presenza di sabbia, sono i sintomi di cheratite. La cheratite colpisce soprattutto chi passa lunghe ore al sole sulla spiaggia senza proteggere adeguatamente gli occhi. L’esposizione fissa e prolungata scalda e asciuga completamente l’occhio, creando importanti problemi alle cellule epiteliali. Nei casi più fastidiosi bisogna tenere gli occhi chiusi e bendati, per almeno due/tre giorni.

La congiuntivite attinica

La congiuntivite attinica è dovuta all’esposizione ai raggi solari o ad altre radiazioni. I sintomi agli occhi sono: gonfiore, arrossamento, lacrimazione, bruciore e prurito. Si tratta di una congiuntivite diversa da quella dovuta ad allergie o a batteri. Se affetti, è consigliato evitare di recarsi al mare e indossare occhiali da sole.

La cataratta

È la prima causa di cecità nel mondo dovuta a una lesione del cristallino, la lente principale del sistema oculare che ci permette di mettere a fuoco le immagini. Con la cataratta il cristallino si opacizza e forma un’immagine sfocata sulla retina. Tale patologia è solitamente tipica dell’età avanzata, ma tra i fattori di accelerazione e di sviluppo ci sono, senz’altro, l’esposizione al sole e ai raggi UV.

La degenerazione maculare

È una patologia della retina che riguarda una zona particolare detta macula. È in genere dovuta all’età, ma anche i raggi ultravioletti sono agenti favorenti. In questo caso colpisce maggiormente chi pratica sport invernali, come lo sci, o estivi, come la barca a vela, e chi si espone a ripetute luci artificiali più intense.

Attenzione ai bambini!

I bambini sono maggiormente soggetti agli effetti nocivi dei raggi UV. Nei bimbi il cristallino, cioè la “lente” interna dell’occhio, è ancora in formazione ed è, per questo motivo, più fragile. Pertanto gli occhi dei bambini possono subire scottature più velocemente e più serie rispetto a un adulto. È importante che i più piccoli non siano esposti alla luce diretta del sole e che, oltre ad indossare un buon paio di occhiali da sole, siano protetti anche da un cappellino con visiera.

Proteggi il tuo capitale oculare!

Usare sempre gli occhiali da sole è un metodo sicuro e veloce per evitare danni. Ma quali caratteristiche devono possedere le lenti per proteggere in modo sicuro gli occhi?

L’occhiale da sole è un vero e proprio Dispositivo di Protezione Individuale (D.P.I.) e come tale la sua fabbricazione deve rispettare una serie di criteri definiti da una precisa normativa.

Quando l’occhiale da sole supera i test obbligatori di conformità alle normative comunitarie, significa che possiede lenti adatte a filtrare le radiazioni UV. A questo punto, riceve la marcatura CE. Le lenti possono avere caratteristiche protettive diverse, indicate da un numero variabile da 0 a 4, da usare a seconda delle situazioni e riassunte nella seguente tabella:

 

Categoria Tipologia di lente Percentuale di luce trasmessa Utilizzo
0 Lenti minimamente oscurate.
Lenti fotocromatiche allo stato più chiaro
80-100% Luoghi chiusi, cielo coperto
1 Lenti leggermente oscurate 43-79% Luce solare attenuata
2 Lenti mediamente oscurate 18-42% Luce solare media
3 Lenti scure.
Lenti fotocromatiche allo stato più scuro.
8-17% Luce solare intensa
4 Lenti scurissime 3-7% Luce solare estremamente intensa (alta montagna, mare, neve, ghiacciaio nelle ore centrali della giornata)

 

Come scegliere gli occhiali adatti?

Innanzitutto bisogna valutare il tipo di protezione di cui si ha necessità, ma come possiamo capire se i nostri occhiali da sole sono a norma?

La rivista «Altroconsumo» nel suo supplemento «Test Salute» fornisce alcune indicazioni per scegliere gli occhiali da sole.

Il consiglio è controllare che allegati agli occhiali ci siano tutte le seguenti indicazioni:

- Nome e indirizzo del produttore; modalità di utilizzo, categoria di filtro solare (da 0 a 4, a seconda delle situazioni); istruzioni di pulizia e manutenzione.

- Le avvertenze per l’uso, come ad esempio “il prodotto non è adatto all’osservazione diretta del sole”.

- Il marchio CE.

Le lenti migliori sono quelle polarizzate che aumentano il contrasto ed eliminano i riflessi: grazie a esse, infatti, le immagini appaiono più nitide e, di conseguenza, la percezione visiva migliora. Gli occhi, inoltre, si affaticano meno.

Tali lenti si ottengono mediante un particolare trattamento, detto polaroid. Grazie al polaroid, la lente colpita dal raggio solare lascia passare solo le componenti dell’onda luminosa orientate in una specifica direzione ed esclude le altre orientate diversamente. Se una lente è polaroid ottiene un certificato di garanzia allegato all’occhiale e/o una marchiatura sulla montatura.

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