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20+ piante che potreste incontrare lungo una strada di campagna

Ricordate l’articolo 10+ piante che potreste incontrare lungo una pista ciclabile?

L’immagine conclusiva era un coleottero che spiccava il volo da una pianta di erba viperina.

In questo articolo vi propongo di allontanarvi dalla pista ciclabile per fare una passeggiata lungo una strada di campagna. Non c’è bisogno di addentrarsi nei prati e nei boschi, basta osservare le piante che crescono entro 20 m dal bordo della strada.

All’inizio della primavera ci sono spettacoli davvero meravigliosi. Vi consiglio di portarvi una piccola macchina fotografica digitale e di scattare qualche foto ravvicinata ai fiori. A casa, con calma, esaminate le fotografie. Vedrete moltissimi particolari che non si notano a occhio nudo.

Un’attività come questa si può proporre agli alunni di 1° media quando si studiano le piante, gli animali e gli ambienti.

Nel seguente elenco, ogni pianta è preceduta da alcune note che possono servire a identificarla. Poiché non sono esperto in classificazione, mi sono limitato a indicare la famiglia e il genere.

La definizione di biodiversità

Dal punto di vista scientifico, il concetto di biodiversità è piuttosto complesso.

Biodiversità è la varietà degli esseri viventi che popolano la Terra, e si misura a livello di geni, di specie, di popolazioni e di ecosistemi. Una varietà incredibile di organismi, esseri piccolissimi, piante, animali ed ecosistemi tutti legati l’uno all’altro, tutti indispensabili. Anche noi facciamo parte della biodiversità e sfruttiamo i servizi che ci offre:  grazie alla biodiversità la Natura è in grado di fornirci cibo, acqua, energia e risorse per la nostra vita quotidiana.

(tratto dal sito dell WWF Italia – http://www.wwf.it, Biodiversità… sai cos’é?)

NOTA
Tutte le immagini inserite sono in alta risoluzione.
Per ingrandirle, fate un clic sopra di esse.

1. Erba viperina

Come prima immagine ho scelto un coleottero su un fiore di erba viperina.

L’erba viperina è alta circa 50-100 cm, si distingue per i suoi fiori blu con striature rosa e per il fusto legnoso di colore verde chiaro coperto di peluria e di macchioline rossicce.

Classificazione.
Famiglia: Boraginaceae.
Genere: Echium.
Nome comune: Erba viperina.

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Erba viperina con coleottero

2. Viola mammola

È una piccola pianta erbacea perenne che raggiunge un’altezza di 10-15 cm. Ha foglie cuoriformi di colore verde brillante. Fiorisce alla fine dell’inverno e nei primi giorni di primavera.

Classificazione.
Famiglia: Violaceae.
Genere: Viola.
Nome comune: Viola mammola.

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Viola mammola. Nella foto si vedono anche foglie di Tarassaco

3. Veronica comune

I fiori della Veronica sono piccolissimi ma si fanno notare facimente, in mezzo alle foglie verdi e pelose, per il loro colore azzurro con striature blu e anello centrale bianco. Hanno 2 stami e un pistillo.

Classificazione.
Famiglia: Scrophulariaceae.
Genere: Veronica.
Nome comune: Veronica comune, Occhi della Madonna, Crescione dei prati.

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Veronica comune

4. Margherita pratolina

Che dire di questa pianta? È una tra le più comuni asteracee, l’archetipo della margherita, da cui prendono il nome decine di altre specie che hanno i fiori simili.
Fiorisce da gennaio a dicembre, perciò in ogni mese dell’anno potete trovare una margheritina da sfogliare per sapere se qualcuno vi ama o non vi ama. I “petali” sono circa 60 ma il loro numero è leggermente variabile, perciò l’esito del “m’ama”, “non m’ama” è imprevedibile.
Tuttavia quello che comunemente chiamiamo “fiore” è invece un capolino, formato nella parte centrale da moltissimi piccoli fiori gialli e nella parte esterna da altri piccoli fiori bianchi che comunemente chiamiamo “petali”.

Classificazione.
Famiglia: Asteraceae.
Genere: Bellis.
Nome comune: Margheritina, Pratolina.

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Pratolina comune

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Margherita pratolina

5. Margherita dei campi

Come già detto per la margheritina, quello che chiamiamo “fiore” è in realtà un’infiorescenza riunita in capolino di circa 5 cm di diametro. I capolini sono caratterizzati dalla presenza di due tipi di fiori: quelli esterni bianchi, sterili, con corolla ligulata, quelli interni fertili, gialli e tubulosi.

Il numero dei fiori esterni, impropriamente chiamati “petali”, è abbastanza stabile ed è 21, un numero di Fibonacci.

Se avete intenzione di distruggere un  Leucanthemum vulgare per scoprire se qualcuno v’ama o non v’ama, sappiate che con questa margherita il risultato si può prevedere fin dall’inizio.
Infatti, poiché i petali sono 21 si sa che:
a) se iniziate con m’ama finirete con m’ama;
b) se iniziate con non m’ama finirete con non m’ama.

Classificazione.
Famiglia: Asteraceae.
Genere: Leucanthemum.
Nome comune: Margherita dei campi.

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Margherita dei campi

6. Tarassaco

La fioritura avviene dalla primavera all’autunno. L’impollinazione avviene di norma per il tramite di insetti, ma può avvenire anche grazie al vento. I fiori gialli, come in tutte le Asteraceae, sono riuniti in un’infiorescenza a capolino.

Da ogni fiore del capolino si sviluppa un achenio, frutto secco indeiscente provvisto del caratteristico pappo: un ciuffo di peli bianchi che, agendo come un paracadute, agevola col vento la dispersione del seme, quando questo si stacca dal capolino.

Classificazione.
Famiglia: Asteraceae.
Genere: Taraxacum.
Nome comune: Tarassaco, Soffione.

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Tarassaco

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Tarassaco

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Tarassaco con ape

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Tarassaco, frutti

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Tarassaco, frutti, particolare

7. Cicoria comune

I fiori sono celesti ma ne esiste una variante bianca. La fioritura avviene tra luglio e ottobre, ma si può trovare qualche esemplare fiorito anche a tarda primavera.

Da questa pianta mediterranea, selezionata nel tempo, derivano molti degli ortaggi che consumiamo abitualmente: la cicoria coltivata, le scarole, le indivie e le cicorie arricciate, i radicchi rossi o variegati del Veneto, la catalogna, il grumolo, il pan di zucchero, e quelle per la produzione di radici. (fonte: Alessandro Mesini, in http://www.giardini.biz/piante/piante-spontanee/cicoria-selvatica/)

Classificazione.
Famiglia: Asteraceae.
Genere: Cichorium.
Nome comune: Cicoria comune, Radicchio selvatico.

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Cicoria comune

8. Ranuncolo favagello

È una pianta perenne, alta 5 – 30 cm e glabra cioè priva di peli. Le foglie sono lucide, cuoriformi, con margine crenato e i fiori comprendono 7 – 8 petali di colore giallo lucente.

Il nome Ranuncolo deriva dal latino “rana” perché alcune specie vegetano in luoghi umidi frequentati dalle rane.

Attenzione: tutti i ranuncoli sono da considerare tossici.

Classificazione. Famiglia: Ranunculaceae.
Genere: Ranunculus.
Nome comune: Ranuncolo favagello.

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Ranuncolo favagello

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Ranuncolo favagello

9. Primula officinale

Con il termine “Primula” si indicava all’inizio del Rinascimento qualsiasi fiore che fiorisse all’inizio della primavera. Uno dei primi botanici ad usare il nome di “Primula” per fiori che oggi attribuiamo a questo genere fu Pietro Andrea Matthioli, medico e botanico vissuto Siena nel 1500 e autore del Compendium de plantis omnibus.
Nel linguaggio dei fiori la primula rappresenta la prima giovinezza e viene usata come augurio di buona fortuna.
(Fonte: Daniela Longo, http://www.actaplantarum.org/floraitaliae/viewtopic.php?f=95&t=16815&p=117326&hilit=+primula+officinalis#p117326)

Classificazione. Famiglia: Primulaceae.
Genere: Primula.
Nome comune: Primula officinale.

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Primula officinale

10. Ginestrino

I fiori sono di colore giallo o arancio, con venature rosse. La corolla è papilionacea, il vessillo è ripiegato verso l’alto, i 2 petali laterali sono liberi, mentre i 2 petali inferiori sono uniti tra loro a formare la carena terminante a forma di becco e rivolta verso l’alto.
I frutti sono baccelli sottili di colore bruno e contengono numerosi semi ovali, lucidi di colore marrone.

Classificazione.
Famiglia: Fabaceae.
Genere: Lotus.
Nome comune: Ginestrino.

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Ginestrino

11. Garofano dei boschi

Da più di cento anni il Dianthus (detto oggi garofano dei fioristi) ha ottenuto, dopo innumerevoli incroci, il carattere di rifiorescenza, in grado di permettere la coltivazione anche nei mesi invenali, nelle serre o nei paesi a clima mite. Ciò ha coinciso con lo sviluppo del mercato dei fiori recisi importante dal punto di vista economico.
(Fonte: http://www.actaplantarum.org/floraitaliae/viewtopic.php?t=5707)

Classificazione.
Famiglia: Caryophyllaceae.
Genere: Dianthus.
Nome comune: Garofano dei boschi, Garofano dei prati.

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Garofano selvatico

12. Giglio rosso

Il fiore è formato da 3 tepali esterni e 3 tepali interni di colore arancione o rosso. È ermafrodita e contiene 6 stami.

Il giglio rosso o giglio di San Giovanni è una pianta rara: osservatela e fotografatela, ma non raccoglietela perché è inserita fra le specie protette!

Classificazione.
Famiglia: Liliaceae.
Genere: Lilium.
Nome comune: Giglio rosso, Giglio di San Giovanni.

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Giglio rosso

13. Bulbocastano (?)

La radice è formata da un tubero commestibile, dal sapore che ricorda le castagne. Ma è meglio non assaggiarla!

Classificazione.
Famiglia: Apiaceae.
Genere: Bunium.
Nome comune: Bulbocastano.

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Bulbocastano (?)

14. Cicerchione

Pianta erbacea perenne dotata di un rizoma legnoso dal quale ogni anno si sviluppano sia fusti fioriferi sia fusti sterili.

Il frutto è un legume a coste dorsali lisce, lungo 7-10 cm, contenente 10-12 semi.

Classificazione.
Famiglia: Fabaceae.
Genere: Lathyrus.
Nome comune: Cicerchione.

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Cicerchione

15. Campanella

Questo genere di piante comprende più di 250 specie e all’interno di molte specie si nota una grande variabilità fra gli individui.
Perciò non mi azzardo ad andare oltre e l’ho chiamata semplicemente Campanella.

Classificazione.
Famiglia: Campanulaceae.
Genere: Campanula.
Nome comune: Campanella.

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Campanula

16. Borragine

La Borragine è una pianta coltivata negli orti perché le foglie sono ottime per fare il ripieno dei ravioli (in Liguria) ma anche per preparare molti piatti regionali come minestroni, torte e frittate. La cottura elimina la peluria che copre le foglie.

Tutta la pianta è caratterizzata dalla presenza di lunghe setole spinose ma morbide, bianche, che la rendono ispida.

Classificazione.
Famiglia: Boraginaceae.
Genere: Borago.
Nome comune: Borragine.

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Borragine

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Borragine

17. Aglio selvatico

I fiori sono lunghi circa 15 mm, hanno 6 tepali appuntiti di colore bianco con una striatura mediana verde.

Lo stelo ha sezione triangolare, da cui deriva il nome aglio triquetro o trigonio.

La pianta è caratterizzata dal tipico odore di aglio che deriva da un olio essenziale volatile, ricco di solfuri.

Classificazione.
Famiglia: Amaryllidaceae o Liliacee.
Genere: Allium.
Nome comune: Aglio selvatico, Aglio triquetro.

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Aglio selvatico (triquetro)

18. Acetosella gialla

La corolla ha un diametro di circa 3 cm, è di colore giallo citrino, ha forma di imbuto con 5 sepali liberi e 5 petali distinti o parzialmente uniti alla base.

Classificazione.
Famiglia: Oxalidaceae.
Genere: Oxalis.
Nome comune: Acetosella gialla, trifoglio giallo.

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Acetosella gialla

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Acetosella gialla

19. Valeriana rossa

Cespuglio perenne, alto 30-70 cm, legnoso alla base, senza peluria, con fusti eretti ramificati che spuntano da un rizoma sotterraneo.

I fiori sono raccolti in grossi corimbi di colore rosa intenso.

Le piante cresce spesso in vecchi muri o spunta dalle pareti rocciose.

Classificazione.
Famiglia: Caprifoliaceae.
Genere: Centranthus.
Nome comune: Valeriana rossa.

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Valeriana rossa

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Valeriana rossa

20. Trifoglio dei prati

I fiori sono piccoli e raccolti in capolini di forma sferica

I frutti sono baccelli contenenti un unico seme.

Classificazione.
Famiglia: Fabacee (Leguminose).
Genere: Trifolium.
Nome comune: trifoglio dei parati, trifoglio rosso.

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Trifoglio dei prati

21. Schioppettino

La corolla del fiore è formata da 5 petali bianchi, liberi, a due lobi.
La parte rigonfia, chiamata bubbolino è il calice, lungo 12-16 mm, con nervature violacee ben evidenti, terminante con denti acuti.

Classificazione.
Famiglia: Caryophyllaceae.
Genere: Silene.
Nome comune: Schioppettino, Bubbolino Strigoli, Silene rigonfia.

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Schioppettino

22. Lunaria

È una pianta erbacea alta e robusta, con steli eretti, cilindrici e legnosi alla base che possono raggiungere 100 cm di altezza.

I fiori sono riuniti in infiorescenze a racemo terminale spesso accompagnate da altri racemi ascellari , di colore variabile dal viola al rosa al porpora e raramente anche bianchi. Hanno 4 sepali e 4 petali

I frutti sono piatti e a forma di ellissi, di 2-6 cm di diametro, talmente appiattite da lasciar intravedere al loro interno. Hanno colore dapprima verde, poi argenteo.

Classificazione. Famiglia: Brassicaceae.
Genere: Lunaria.
Nome comune: Lunaria meridionale, Erba d’argento, Medaglioni del Papa, Monete del Papa.

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Lunaria o moneta del Papa

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Lunaria o moneta del Papa, fiore

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Lunaria, frutti con insetto

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Lunaria frutto con insetto. Si intravvedono 6 semi all'interno del frutto.

23. Raponzolo

L’infiorescenza a spiga allungata e stretta, lunga circa 10 cm, si trova in cima a un lungo stelo, ed è di colore che varia dal blu violaceo al viola chiaro.

Classificazione.
Famiglia: Campanulaceae.
Genere: Phyteuma.
Nome comune: Raponzolo.

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Raponzolo a foglie di scorzonera

24. Muscari

I fiori riuniti in una infiorescenza ovale di circa 5 cm di diametro, passano dal blu intenso all’azzurro chiaro, con le singole fauci orlate di bianco.

Classificazione.
Famiglia: Asparagaceae.
Genere: Muscari.
Nome comune: Muscari dimenticato, Muscari atlantico, Pentolini.

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Muscari dimenticato

25. Erica arborea

Non siamo in montagna in mezzo alla neve ma in un arbusto di Erica arborea. Lo spettacolo della fioritura dura pochi giorni, bisogna arrivare al momento giusto.

Lo spettacolo delle infiorescenze bianche si apprezza guardandolo molto da vicino, perché i fiori sono piccoli.

Classificazione.
Famiglia: Ericaceae.
Genere: Erica.
Nome comune: Erica.

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Fiori di erica arborea aperti

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Erica arborea, fiori non ancora aperti

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Erica

Arbusto di Erica arborea in fiore

 

 Galleria fotografica

 

 

 

 

There are 4 comments. Add Yours.

Federica Crocetta Locanda le Querce —

ogni anno nei mesi primaverili organizzo dei piccoli eventi con passeggiate laboratori con colori vegetali e cene a tema “il prato nel piatto”….
questa pagina è carina e interessante.
grazie
Federica
Locanda le Querce – Frontino (PU)

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Gentile leonardo —

Complimenti foto bellissime

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Paola Bassini —

Le foto sono veramente magnifiche! Io purtroppo, non so se è la macchina o il manico, faccio delle foto molto brutte anche se i soggetti sono belli. Complimenti!

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