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ARCHIVIO

Gennaio 2015: scienza da vedere, fare, ascoltare [Da segnare in agenda]

♦ Rosetta. La cometa e i segreti del cosmo

Approfondire origine e composizione delle comete. Ma anche l’origine della vita sulla Terra e il significato dell’esplorazione del cosmo. È questo l’obiettivo principale della mostra temporanea che il Museo delle Scienze dell’Università di Camerino dedica all’avventura di Rosetta, la sonda spaziale dell’ESA, Agenzia spaziale europea, dedicata allo studio della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko. Una mostra fatta di pannelli espositivi, in parte interattivi, prodotti dall’ESA, e da filmati, applicazioni multimediali ed exhibit, realizzati anche in occasione dell’Anno Internazionale della Luce.

Camerino, Museo delle Scienze
25 novembre 2014 – giugno 2015

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 ♦ I giganti della Terra

Dinosauri: sempre affascinanti, sempre meno misteriosi. La mostra curata dal Museo di storia naturale del Mediterraneo guida alla scoperta di questi straordinari giganti del passato, riprodotti a grandezza naturale. Tante le domande – e le risposte – al centro dell’esposizione: quali sono le differenze principali tra questi animali e rettili, mammiferi e uccelli di oggi? In che modo la loro anatomia rispondeva alle necessità imposte dai differenti ambienti? Perché dopo la grande estinzione del Cretaceo, altri gruppi di animali presero il loro posto?

Livorno, Museo di storia naturale del Mediterraneo
18 dicembre 2014 – 25 maggio 2015

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 ♦ Marco Polo

Viaggio sulla via della seta, in compagnia delle immagini scattate da Michael Yamashita, fotografo di punta del National Geographic. La mostra, curata dal direttore del National Geographic Italia, Marco Cattaneo, permette di ripercorrere il viaggio di Marco Polo alla scoperta del lontano Oriente, offrendo al pubblico una finestra privilegiata su un mondo tanto vasto quanto ricco per la varietà di culture, religioni, storia e natura.

Torino, Museo d’arte orientale
19 dicembre 2014 – 12 aprile 2015

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 ♦ Tempo di lupi

Una bambina, un cacciatore paleolitico, un allevatore medioevale e uno dei giorni nostri, un turista e un ricercatore: sei personaggi per sei punti di vista differenti sul lupo. Un caleidoscopio di emozioni e sguardi che convergono a una rappresentazione di questo animale quanto più possibile oggettiva e scientificamente corretta. Con un approfondimento sul futuro, sulle problematiche che mettono a rischio la sopravvivenza del grande predatore. Tutto questo in una mostra al Muse di Trento, prodotta nell’ambito del progetto LifeWolfAlps.

Trento, Muse
20 dicembre 2014 – 1 marzo 2015

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