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Le notizie del mese di dicembre 2015 [scienza da non perdere]

Le emergenze umanitarie e i diritti negati delle donne

Il nuovo rapporto State of the World Population 2015, presentato il 3 dicembre scorso dall’United Nations Population Fund traccia un quadro dettagliato delle emergenze umanitarie nel mondo, sottolineando che sono quasi 60 milioni le persone che hanno dovuto lasciare le proprie case per colpa di un conflitto armato, e 100 milioni quelle che hanno bisogno di assistenza umanitaria. Il rapporto, inoltre, sottolinea che sono le donne, soprattutto giovani, i soggetti più colpiti in caso di crisi, guerre e disastri naturali.

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Indicazioni per l’editing del genoma umano

Rappresentazione artistica del DNA

DNA; crediti immagine © Sean Busher/Corbis

Le tecniche di editing di genoma umano stanno diventando sempre più precise, oltre che accessibili e semplici da usare. Per questo – e dopo la notizia che, all’inizio del 2015, alcuni ricercatori cinesi le avevano utilizzate per modificare il DNA di embrioni umani (non vitali) – molti scienziati hanno sentito l’esigenza di riunirsi e fare il punto della situazione. Questo è successo ai primi di dicembre a Washington, con una riunione di un comitato speciale indetto dalle accademie americane di scienze, ingegneria e medicina. Il comitato ha espresso indicazioni condivise su cosa fare. In breve: più ricerca per garantire ancora più sicurezza alla tecnica e niente manipolazione di embrioni umani.

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L’importanza del suolo

Il 4 dicembre si è celebrata la Giornata mondiale del suolo. L’occasione, per la rivista «Nature», di presentare un’ampia raccolta di articoli dedicati al suolo e alla sua sostenibilità, con approfondimenti su aspetti legati all’agricoltura, alla microbiologia, alle questioni climatiche e geopolitiche, addirittura alle scienze forensi.

[Vai allo speciale di Nature]

[Scarica lo speciale Suoli di Science Magazine Pearson]

Cervello: maschile e femminile pari sono

Non esiste un cervello maschile e un cervello femminile: nei due generi, i cervelli sono molto più simili di quanto si pensi e presentano caratteristiche a mosaico, in cui coesistono sia tratti maschili sia tratti femminili, dove per tratti si intendono forma e dimensioni anatomiche di diverse regioni cerebrali. Lo rivela uno studio basato sull’analisi di scansioni di risonanza magnetica di 1400 cervelli umani.

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