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Le notizie del mese di aprile 2016 [scienza da non perdere]

Il minimo DNA per la vita

Male hand holding a transparent pill. A DNA strand is visible inside the pill. Digital illustration.Quanti sono i geni indispensabili perché un organismo possa vivere? Esattamente 473, secondo l’ultima ricerca pubblicata dal gruppo di ricerca di Craig Venter, il biologo divenuto famoso grazie alla corsa per il sequenziamento del genoma umano.

Gli scienziati sono arrivati a questa conclusione attraverso un procedimento di modifica dei geni del microorganismo con il più piccolo genoma conosciuto. In pratica, hanno verificato quali geni, se modificati, risultassero fatali per la sopravvivenza del microorganismo, mantenendo solo questi ed escludendo tutti quelli risultati non essenziali.

[Leggi la news su Le Scienze]

Dove attraversò le Alpi Annibale?

Secondo Tito Livio, Annibale attraversò le Alpi con il proprio esercito e i famosi elefanti passando per quello che oggi sia chiama Col du Clapier. Ora si scopre che potrebbe aver scelto un’altra strada, meno agevole: il Col de Traversette, passo a circa 3000 metri nelle vicinanze del Monviso.

A dirlo sono resti di escrementi di animali, soprattutto cavalli, che sono stati trovati a un metro di profondità e che, attraverso la datazione al radiocarbonio, risalirebbero a 2186 anni fa, ovvero proprio al 218 a.C., l’anno in cui Annibale alla testa di 30 000 uomini passò in Italia e diede avvio alla Seconda guerra punica.

L’indagine è stata condotta da ricercatori dell’Università di Belfast, in Irlanda, e della York University di Toronto, in Canada, guidati da William Mahaney.

[Leggi l'articolo originale]

Il nuovo albero della vita

Rappresentazione del nuovo albero della vita (2016)Più che un albero, il disegno dell’organizzazione delle specie viventi assomiglia a un fiore. Un fiore in cui la grandezza dei petali rappresenta le dimensioni delle diverse categorie di esseri viventi, mentre la distanza di ciascuna specie dai punti di contatto tra i petali misura, più o meno, la lontananza da un progenitore comune.

La novità, in questa rappresentazione della complessità della vita sul nostro pianeta, è che l’albero della vita è molto più ricco e, appunto, complesso di quel che si è pensato fino ad ora. I ricercatori dell’Università di Berkeley, infatti, hanno aggiunto oltre 1000 nuove specie di batteri e Archaea, che sono riusciti a individuare grazie alle tecniche di analisi del genoma e che non possono essere studiati in laboratorio, poiché la loro sopravvivenza dipende da altre forme di vita con le quali convivono nel proprio ambiente.

L’immagine realizzata dai ricercatori mostra molto bene anche il peso assai relativo degli organismi eucarioti.

[Leggi il comunicato stampa dell'Università di Berkeley]

Cresce l’Italia dei dinosauri

Un titanosauro lungo sei metri passeggiava 112 milioni di anni fa nelle campagne dei Monti Prenestini, a meno di 50 chilometri da Roma. È il primo dinosauro sauropode, ossia un erbivoro dal collo lungo, simile ai giganteschi dinosauri ritrovati in Argentina, scoperto nel nostro Paese.

Tito, come è stato chiamato, va ad aggiungersi alla piccola schiera di altri quattro dinosauri italiani, iniziata con la scoperta di Ciro, il piccolo dinosauro carnivoro. Come Ciro, anche Tito è stato studiato da Cristiano Dal Sasso, paleontologo del Museo di Storia Naturale di Milano. L’Italia del Cretaceo sarebbe stata dunque una sorta di ponte di isole nel Mare di Tetide che metteva in comunicazione l’Africa con l’Europa settentrionale.

[Leggi la notizia sul sito del Museo di storia naturale di Milano]

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