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Marzo 2016: scienza da vedere, da fare, da ascoltare [Da segnare in agenda]

♦ Capire lo sport attraverso la scienza

Il 2016 è l’anno delle Olimpiadi e l’attenzione sarà sempre più concentrata su questo evento sportivo che propone davvero quasi tutti i modi in cui donne e uomini posso sfidarsi mettendo in azione il proprio corpo. La mostra Sperimentando, mostra scientifica interattiva, ha scelto quest’anno di puntare allora sul rapporto tra scienza e sport.

Per un mese, a Padova, sarà possibile partecipare a eventi e laboratori organizzati dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, CNR, Associazione per l’Insegnamento della Fisica, Università di Padova e con il contributo del Comune di Padova e dell’Ufficio Scolastico Regionale. La scienza in positivo, con quello che sa dirci delle possibilità e dei limiti delle prestazioni umane, ma ovviamente anche il problema della scienza usata male, per esempio per ottenere atleti dopati.

Padova, Padovafiere, via Tommaseo, 59
Sperimentando 2016, Mostra scientifica interattiva su Scienza e Sport
Dal 9 aprile all’8 maggio

[Visita il sito della mostra]

♦ La geologia spettacolare dei vulcani

Una spettacolare eruzione dello Stroboli. Credits immagine Rainer Albiez. Shutterstock

Vulcani terrestri e marini o sottomarini, grandi come montagne o senza cono e però estesi per moltissimi chilometri quadrati, spenti e attivi, effusivi ed esplosivi, famosi e sconosciuti, sul nostro pianeta o altrove nel cosmo, fin dove siamo riusciti a vederli per ora. Ci sono proprio tutte le forme dei vulcani nella mostra allestita al Museo di Storia Naturale di Milano a cura del vulcanologo Marco Stoppato, da molti anni impegnato in progetti di divulgazione scientifica nonché a girare il mondo esplorando e fotografando vulcani.

Nella mostra milanese ci sono tanto le curiosità sorprendenti quanto l’approfondimento scientifico, il lavoro dei vulcanologi e l’attività dei vulcani. Proposti attraverso immagini e filmati, ricostruzioni computerizzate e ologrammi, mapping e realtà aumentata, diorami e campioni di rocce e minerali. Un laboratorio offre la possibilità di imparare a riconoscere le rocce vulcaniche e non solo.

Milano, Museo di Storia Naturale, via Palestro
Vulcani. Origine, evoluzione, storie e segreti delle montagne di fuoco
Fino all’11 settembre

[Leggi le informazioni sulla mostra]

♦ Il corpo umano, fuori e dentro

Credits immagine Stephen Coburn. Shutterstock

È un museo che rischia di dover essere aggiornato spesso Corporea, il nuovo spazio espositivo inaugurato alla Città della Scienza di Napoli e dedicato a tutto ciò che sappiamo sul corpo umano. L’esposizione si sviluppa su 3000 metri quadrati di una nuova palazzina interamente dedicata a questo percorso attraverso il quale è possibile guardare se stessi dall’interno e seguire lo sviluppo di un essere umano dall’embrione al bambino, giocare e leggere, fare esperienze e approfondire, sempre seguendo la logica che ha guidato fin dall’inizio Città della Scienza: si impara toccando e partecipando attivamente, interagendo il più possibile con ciò che un allestimento propone di scoprire.

Corporea aprirà al pubblico solo alla fine del 2016, poiché l’allestimento è ancora in corso, ma è già cominciato un ricco programma di eventi dedicati al corpo umano, continuamente aggiornato, che accompagnerà i visitatori fino all’apertura ufficiale dei cancelli. Si tratta, anche, di un segnale importante della incrollabile volontà di proseguire nel proprio lavoro dal parte del museo di Bagnoli dopo il rogo del 2013.

Napoli, Città della Scienza, via Coroglio 104 e 57

[Guarda gli appuntamenti sul corpo umano nella sezione “Aspettando Corporea” Città della Scienza]:

♦ Il meglio della natura

Le piante e i mammiferi, i rettili e gli inverterbrati, la terra vista dal cielo e le immagini subacquee, e poi ancora la natura nel contesto delle città: ci sono molte immagini straordinarie nelle 21 sezioni (18 suddivise per argomento più 3 riservate ai più giovani, raggruppati per classi di età) in cui si articola il premio Wildlife phographer of the year, organizzato da più di cinquant’anni dal Natural History Museum di Londra e dedicato alla fotografia naturalistica.

Da qualche anno, ormai, una ricca selezione di oltre un centinaio degli scatti che hanno partecipato alla selezione arrivano in mostra al Forte di Bard, in Valle d’Aosta, subito dopo l’annuncio dei vincitori. Un’occasione per appagare la vista, scoprire modi di guardarsi intorno insoliti, capire animali e ambienti lontani dalle nostre esperienze quotidiane, imparare insomma ad avere uno sguardo attento e aperto sulla natura in tutte le sue forme.

Forte di Bard, Valle d’Aosta
Wildlife phographer of the year
Fino al 2 giugno

[Visita il sito del Forte di Bard]

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